Commento, spiegazione e studio di Isaia 13:6-8, verso per verso
Urlate, poiché il giorno dell'Eterno è vicino; esso viene come una devastazione dell'Onnipotente.
Perciò, tutte le mani diventan fiacche, e ogni cuor d'uomo vien meno.
Son còlti da spavento, son presi da spasimi e da doglie; si contorcono come donna che partorisce, si guardan l'un l'altro sbigottiti, le loro facce son facce di fuoco.